Progetto Integrato Regionale (PIR) Ecoturismo del Mediterraneo: “PIT MADONIE”

Il PIT Madonie prevede la realizzazione concreta di azioni per la valorizzazione del territorio tramite la promozione di azioni integrate nel settore turistico. La modalità di intervento adottata nel contesto madonita ha privilegiato l’approccio pratico-operativo e l’interazione continua con gli agenti che svolgono un ruolo significativo nei processi di sviluppo locale. Infatti, nonostante le azioni del Pit fossero già definite e assegnate, i tentativi di avviare momenti di cooperazione attraverso l’accompagnamento ai processi preliminari di adozione della Carta del turismo sostenibile si erano precedentemente arenati di fronte all’impossibilità di costituire un gruppo di lavoro locale a cui affidare il coordinamento e la gestione del processo.

Inoltre, a fronte di una spiccata capacità organizzativa locale ad intercettare i finanziamenti, è emersa la necessità e al contempo l’incapacità di lavorare sulla qualità, acquisire nuovi servizi per rendere più competitivo il territorio, integrare le filiere produttive e di servizio.

L’attività svolta da Studiare Sviluppo può essere riassunta in tre fasi:

  • conoscenza e comprensione della realtà locale,
  • creazione di una cultura cooperativa condivisa e capace di generare fiducia interpersonale diffusa,
  • progettazione partecipata finalizzata a migliorare il processo di coordinamento, gestione e controllo di adozione della Carta del Turismo sostenibile e di attuazione del Progetto Integrato Regionale (PIR) Ecoturismo del Mediterraneo.

Le regole informali del territorio madonita raccontano chiaramente che l’attribuzione di senso e di nuove aspettative a posteriori della definizione delle regole formali, ovvero su azioni già collocate, è inefficace e non adatta al contesto.

L’azione pilota si è concentrata, pertanto, sul rafforzamento di due capacità cruciali del sistema locale:

  • la capacità di cooperare e
  • la capacità di progettare.

La collaborazione sviluppata tra il gruppo dell’azione pilota e la Regione, attraverso il PIR, ha sperimentato una cooperazione istituzionale intensa e fuori da ogni previsione: il gruppo di lavoro dell’azione pilota si è trovato ad essere funzionale a due fini: quello della Regione, di aumentare la qualità del proprio strumento, e quello del contesto locale, di progettare e dare attuazione ad azioni immateriali per la qualità del Pit e del progetto di sviluppo locale immaginato dal territorio.

Il progetto Pilota ha consentito di sviluppare una metodologia di lavoro efficace anche in quel contesto locale, i cui risultati principali sono stati:

  • metodologia di cooperazione sia verticale – nel rapporto tra Regione e il territorio, sia orizzontale – nel confronto tra ambiti territoriali e tra operatori pubblici e privati;
  • metodologia per una incisiva capacità di indirizzo da parte della Regione non solo rispetto alle procedure e alle pratiche amministrative, ma anche nella creazione di un ambiente che alimenta, incoraggia e stimola processi innovativi.
  • Sviluppo di una buona pratica di cooperazione istituzionale tra attori locali e dirigenti del Dipartimento Programmazione della Regione e dei dirigenti delle direzioni settoriali.