L’azione pilota del Programma Operativo Val d’Agri – Basilicata

La pratica innovativa di progettazione partecipata in Val d’Agri si è concentrata sulla costruzione di un progetto integrato sull’agro-alimentare, in collaborazione con una pluralità di soggetti.

Il team di Studiare Sviluppo ha lavorato insieme con la struttura tecnica regionale preposta al Programma Operativo Val d’Agri, il project manager del Progetto Integrato Territoriale e l’Agenzia regionale di sviluppo agricolo (ALSIA) per il potenziamento e la messa in rete delle opportunità (e capacità) locali e sulla sperimentazione di modelli gestionali e procedurali innovativi.

Nello specifico, il progetto ha previsto quattro linee di intervento:

–      filiere produttive tipiche, con l’attivazione di contratti di filiera per l’ortofrutta, il lattiero caseario, i salumi, il Canestrato di Moliterno, l’olio, il vino, i cereali e i prodotti da forno, attivati attraverso un’attività di assistenza tecnica volta a rimuovere i due ostacoli principali rilevati nell’analisi, la scarsa cooperazione tra le imprese e la scarsa penetrazione commerciale dei prodotti;

–      rapporto banche-imprese, con l’attivazione di tre specifiche forme di garanzia: alla classica garanzia per gli investimenti, se ne aggiunge una specificamente dedicata alle nuove imprese giovanili ed un fondo rotativo dedicato a supportare i costi delle immobilizzazioni delle imprese. Accanto a questi tre strumenti è stato elaborato un servizio di check-up finanziario delle imprese volto ad individuare il miglior equilibrio tra patrimonio e capitale ed il mix ottimale di aiuti;

–      aumento dell’offerta di servizi innovativi e di formazione specifica per il settore agro-alimentare, con la realizzazione di un centro servizi (CeSAVA) per garantire l’offerta servizi formativi avanzati (dottorato di ricerca, Master di primo livello, formazione specialistica per la certificazione delle produzioni), nonché servizi ad alto contenuto tecnologico (progetti di ricerca specifici a supporto delle filiere);

–      attrazione di investimenti agro-industriali: favorire la localizzazione nell’area di attività di lavorazione industriale nella IV e V gamma, nella lavorazione delle carni e nel lattiero-caseario, utilizzando il regime di aiuto singolo previsto dalla legge regionale n. 4 del 2002, attraverso azioni di marketing territoriale e di offerta di beni pubblici locali, relativi specificamente allo sportello unico per le attività produttive e alla costruzione di schede di localizzazione per le aree per insediamenti produttivi presenti nell’area.

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2000-2006 | Azioni Pilota | DPS | FSC | MEF | PIT | QSN

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