La valutazione degli effetti degli incentivi e il ruolo del terzo settore nel Programma Operativo Interregionale (POIN) Attrattori Culturali, naturali e turismo 2007-2013

La valutazione del POIN Attrattori Culturali, Naturali e Turismo 2007-2013, oltre alle attività di valutazione strategica ed operativa del Programma, si è concentrato su una valutazione tematica dedicata agli incentivi nel POIN Attrattori, finalizzata a:

–    Analizzare gli esiti del Programma e gli effetti delle politiche attraverso l’analisi dei meccanismi innescati dagli interventi finanziati (in termini di coinvolgimento del terzo settore, della possibile spinta all’aggregazione, al miglioramento del numero e della qualità dei servizi offerti, attivazione di spill over inattesi come conseguenza delle attività del programma etc)

–    Identificare le condizioni programmatorie e tecniche che agevolano o incrementano il coinvolgimento delle imprese del terzo settore nella gestione dei beni culturali

A seguito dell’analisi effettuata dal Team, è emersa una mancanza di strumenti finanziari adeguati nel settore del sociale e della cultura. La ricerca a livello sovranazionale individua alcune buone pratiche, come quella dei Social Impact Bond, lanciati in Gran Bretagna a partire dal 2010, che prevedono il finanziamento della componente pubblica (a copertura dei costi di implementazione e gestione) solo qualora gli obiettivi predeterminati vengano raggiunti dal soggetto privato (no-profit) aggiudicatario dell’intervento. In caso contrario, nessun pagamento è dovuto.

Anche in Italia, i recenti sviluppi (la Legge del 9 agosto 2013, ad esempio, che stabilisce diversi criteri di valutazione da parte del Fondo Centrale di Garanzia per le iniziative delle imprese sociali; oppure il nuovo fondo del MiSE esclusivamente dedicato al finanziamento del Terzo settore) vanno nella giusta direzione, ma è necessario definire dei modelli attuativi che ne consentano l’utilizzo, nonché sviluppare le competenze degli attori del terzo settore per poter accedere a usufruire di tali strumenti finanziari.

Altra evidenza dall’analisi di Studiare Sviluppo è che i servizi finanziari, da soli, non sono sufficienti. Intermediari specializzati o supporto del settore pubblico, in termini di training specializzato (su  temi quali: gestione, marketing, accesso ai mercati ecc), sono fondamentali per supportare le imprese culturali e creative nel loro processo di crescita. I casi dei programmi Visioni Urbane in Basilicata e Bollenti Spiriti in Puglia – ma anche quelli dei fondi di investimento tedeschi, belgi e olandesi – offrono dei modelli efficaci e mostrano che, oltre alla mappatura dei creativi e alla conseguente conoscenza dei loro bisogni e dei loro limiti, è stato fondamentale dotare le comunità di giovani e creativi delle due regioni di strumenti che permettessero loro di sviluppare specifiche competenze al fine di rendersi market oriented e abbandonare progressivamente l’inclinazione alla dipendenza dal sussidio pubblico.