Scuola, presentato il Piano per la riduzione dei divari territoriali di istruzione

Pupils in a school hallway going down the stairs after the lesson

Martedì scorso, 21 gennaio 2020, è stato presentato al Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca (MIUR) il piano di intervento per la riduzione del divario territoriale, tra Nord e Sud, dei livelli di istruzione.

Il piano è stato esposto dal vice-Ministro dell’Istruzione Anna Ascani, da Francesco Profumo (presidente dell’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio – Acri) e da Roberto Ricci, dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (Invalsi).

Il piano parte da un’analisi realizzata dal Ministero dell’Istruzione con la collaborazione dell’INVALSI e integrata con i dati a disposizione degli Enti territoriali, sulle difficoltà di apprendimento degli studenti. Si rivolge a due categorie di scuole – in difficoltà e in forte difficoltà – individuate sulla base delle rilevazioni INVALSI e di diverse variabili legate ad altri indicatori: il livello di autovalutazione che la scuola si assegna, i risultati scolastici e le assenze degli studenti, l’entità dei finanziamenti PON e la quantità e tipologia di progetti, le caratteristiche principali della scuola dal punto di vista strutturale (spazi e infrastrutture).

“Diamo il via libera a un piano organico, che coinvolge tutti gli attori in campo”, ha dichiarato il vice-Ministro Ascani, che continua:“La scuola non può e non deve essere lasciata da sola a fronteggiare divari territoriali e dispersione scolastica che dipendono da una serie di concause. Oggi, insieme, prendiamo un impegno per ridurre in maniera strutturale gli ostacoli all’effettiva creazione di pari opportunità nel nostro Paese”.

Gli interventi nasceranno dalla stretta collaborazione tra gli Uffici Scolastici Regionali (USR), gli Enti territoriali e gli Enti di ricerca (INVALSI, INDIRE). Alle scuole individuate verrà messo a disposizione un Repertorio di interventi, cui le istituzioni scolastiche potranno rifarsi, in autonomia e con piena intraprendenza, per coniugare al meglio le misure da realizzare in relazione al contesto e alle risorse professionali, strutturali ed economiche.

Per maggiori informazioni e per scaricare il piano www.miur.gov.it

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