L’accountability dei confidi: opportunità e nuove soluzioni

Si è concluso positivamente il 27 gennaio 2016 Milano, presso la Camera di Commercio di Milano, l’incontro “L’accountability dei confidi. Strumenti di analisi e spunti di discussione sulla valutazione di efficienza ed efficacia delle politiche pubbliche nella filiera del credito” con 170 presenze tra rappresentanti di istituti bancari, pubbliche amministrazioni ed esperti di settore.

L’evento, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione – Nucleo di valutazione e analisi per la programmazione, l’Agenzia per la Coesione Territoriale  e Studiare Sviluppo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e il Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza è stato organizzato nell’ambito del Progetto DP2100 “Supporto alla valutazione del QSN 2007/2013”  – PON Governance e Assistenza Tecnica 2007/13. 

Il convegno ha messo a confronto il punto di vista sia delle Istituzioni, sia delle Associazioni delle banche  e dei Confidi, sulle azioni attraverso cui accrescere l’utilità dei garanti mutualistici e ha permesso, inoltre, di condividere con il pubblico “L’accountability dei confidi. Strumenti di analisi e spunti di discussione sulla valutazione di efficienza ed efficacia delle politiche pubbliche nella filiera del credito”: un documento di analisi e proposte su diverse questioni (dalla struttura dei bilanci alla “piattaforma per la garanzia digitale”) oggetto, in questa fase, di decisioni rilevanti da parte dei policy maker. Parte integrante di questa analisi è anche il database sui confidi vigilati, funzionale a molti processi decisionali.

I riscontri ottenuti sono importanti non solo per la convergenza su alcune priorità di merito, come la rapida istituzione dell’Organismo per i confidi minori, ma anche per la priorità di metodo: partire da una base di conoscenza comune rende più agevole approdare a soluzioni equilibrate nell’interesse dei confidi, delle banche, delle imprese.

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L’Accordo di Partenariato è il documento quadro previsto dal Regolamento generale sui Fondi strutturali 2014 2020, in cui si stabilisce la strategia italiana – risultati attesi, priorità, metodi di intervento – di impiego dei fondi comunitari per il settennio di programmazione, in conformità anche con la strategia dell’Unione Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La valutazione ex ante dell’Accordo di Partenariato è elemento costituente del processo di programmazione strategica delle politiche comunitarie e per questo si svolge contestualmente in parallelo rispetto alla scrittura dei documenti di programmazione. Per dar corso a questa valutazione è stato costituito un gruppo interdisciplinare di esperti indipendenti che ha avuto accesso ai documenti preliminari di avvio della programmazione come “Metodi e obiettivi per un utilizzo efficace dei fondi comunitari 2014/2020” e le indicazioni della commissione europea per la programmazione, ad atti e documenti di lavoro tematici come i verbali dei tavoli di partenariato, oltre che alle successive bozze dell’accordo in via di stesura. Nelle loro indicazioni, i sei esperti incaricati hanno valutato aspetti quali la coerenza fra diagnosi, strategia, risultati attesi ed azioni; la chiarezza delle opzioni strategiche individuate e la loro capacità di creare di aspettative condivise; l’appropriatezza delle azioni individuate nell’aggredire i problemi e perseguire gli obiettivi individuati; il realismo della strategia e delle azioni previste nel contesto economico ed istituzionale corrente anche alla luce delle esperienze passate, e perciò la loro efficacia attesa.