L’ACCOUNTABILITY DEI CONFIDI minori: online i materiali dell’incontro

Sono online le presentazioni del Seminario di discussione ”L’ACCOUNTABILITY DEI CONFIDI minori“promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione – Nucleo di valutazione e analisi per la programmazione, l’Agenzia per la Coesione Territoriale e  Studiare Sviluppo, in collaborazione con UNIONCAMERE. 

L’incontro, tenutosi a Roma il 7 aprile 2016 nella sede di Unioncamere con oltre 130 presenze, si è incentrato sul nuovo quadro di riferimento normativo che ad oggi sta cambiando lo scenario attuale, soprattutto per i garanti sotto la soglia dei 150 milioni di euro. Le due fondamentali innovazioni -riguardanti l’accountability dei confidi minori- sono infatti di dominio pubblico dal 18 marzo 2016: il D.M. 228/2015 che disciplina l’Organismo previsto dall’art. 112-bis del T.U.B. e, in attuazione del  D.Lgs. 136/2015, le Istruzioni per la compilazione dei bilanci nella versione proposta in consultazione dalla Banca d’Italia.

Il Seminario di discussione è stato anche l’occasione per un confronto diretto tra destinatari delle politiche pubbliche, esperti della materia e rappresentanti istituzionali, al fine di stabilire un dialogo funzionale alla ricerca di soluzioni per facilitare i rapporti di credito delle imprese.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del Progetto DP2100 “Supporto alla valutazione del QSN 2007/2013”  – PON Governance e Assistenza Tecnica 2007/13  – CUP: G51H13000260007.

Per approfondimenti sul Progetto:

L’Accordo di Partenariato è il documento quadro previsto dal Regolamento generale sui Fondi strutturali 2014 2020, in cui si stabilisce la strategia italiana – risultati attesi, priorità, metodi di intervento – di impiego dei fondi comunitari per il settennio di programmazione, in conformità anche con la strategia dell’Unione Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La valutazione ex ante dell’Accordo di Partenariato è elemento costituente del processo di programmazione strategica delle politiche comunitarie e per questo si svolge contestualmente in parallelo rispetto alla scrittura dei documenti di programmazione. Per dar corso a questa valutazione è stato costituito un gruppo interdisciplinare di esperti indipendenti che ha avuto accesso ai documenti preliminari di avvio della programmazione come “Metodi e obiettivi per un utilizzo efficace dei fondi comunitari 2014/2020” e le indicazioni della commissione europea per la programmazione, ad atti e documenti di lavoro tematici come i verbali dei tavoli di partenariato, oltre che alle successive bozze dell’accordo in via di stesura. Nelle loro indicazioni, i sei esperti incaricati hanno valutato aspetti quali la coerenza fra diagnosi, strategia, risultati attesi ed azioni; la chiarezza delle opzioni strategiche individuate e la loro capacità di creare di aspettative condivise; l’appropriatezza delle azioni individuate nell’aggredire i problemi e perseguire gli obiettivi individuati; il realismo della strategia e delle azioni previste nel contesto economico ed istituzionale corrente anche alla luce delle esperienze passate, e perciò la loro efficacia attesa.