Italia e Israele insieme a Tel Aviv per l’evento di presentazione del Progetto sull’alta formazione

Il 30 Agosto si è tenuto a Tel Aviv presso il Mofet Institute l’evento di lancio del Progetto di Gemellaggio ENI/2018/395-237 «Establishment of the Israeli National Qualifications Framework (NQF) as a mechanism to fostering the development of Israel human capital – IL 15 ENI SO 01 17 (IL/14)» , che, con un budget di 1,8 milioni di euro messo a disposizione dall’Unione Europea, è diretto ad istituire un quadro nazionale israeliano delle qualifiche e dei titoli come meccanismo per favorire lo sviluppo del capitale umano di Israele.

Hanno preso parte all’incontro l’ambasciatore UE in Israele Emanuele Giaufret, il Sottosegretario di Stato Lorenzo Fioramonti, l’ambasciatore italiano in Israele Gianluigi Benedetti, il Dirigente dell’ufficio per l’internazionalizzazione della formazione superiore e capo delegazione al BFUG della DGSINF del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Federico Cinquepalmi, il dirigente dell’ufficio del Primo ministro israeliano Ori Herman, oltre che alti rappresentanti del Ministero dell’istruzione israeliano e di tutti le amministrazioni israeliane coinvolte nel rilascio delle qualifiche (il Consiglio dell’Istruzione superiore, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Economia, il Ministero della Difesa).

Per la parte italiana, erano anche presenti il Direttore e un esperto di CIMEA (Centro di informazione sulla mobilità accademica) e due esperti di Studiare Sviluppo che, nei prossimi due anni, contribuiranno all’implementazione del progetto in loco.

L’incontro ha offerto molti spunti di discussione sia alle istituzioni italiane che a quelle israeliane sulle opportunità che il riconoscimento reciproco delle qualifiche accademiche aprirà: dallo stimolo di azioni di mobilità nei settori scientifico e universitario, allo sviluppo formativo delle risorse umane che, arricchendo la qualità dell’istruzione e della formazione, favorirà anche le pari opportunità.

Il successo dell’iniziativa è stato sancito, tra l’altro, dall’ampia presenza di stakeholders europei, compreso la European Training Foundation, e di stakolders locali e internazionali che hanno partecipato con interesse alla sessione di “domande e risposte”.

Al termine della riunione è stata definita, in un clima di grande collaborazione e sintonia, l’agenda dei prossimi mesi che prevederà incontri tra esperti italiani e le istituzioni locali per mappare il sistema di riferimento dei titoli accademici, un roadshow degli stessi esperti in diverse regioni di Israele per incontrare gli stakeholder locali e delle visite di studio in Italia.

Nei prossimi 24 mesi la squadra di tecnici del MIUR, che detiene la governance del gemellaggio con CIMEA , Studiare Sviluppo e le omologhe istituzioni israeliane lavoreranno insieme per sviluppare il quadro nazionale israeliano delle qualifiche e dei titoli.

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La Stampa