A Parigi la Conferenza Ministeriale del Processo di Bologna

Dal 23 al 25 maggio si è svolta a Parigi la Conferenza Ministeriale del Processo di Bologna. Il processo di Bologna è uno sforzo volontario e congiunto, nato a seguito della Dichiarazione congiunta dei ministri europei dell’istruzione sancita a Bologna il 19 giugno 1999, con l’obiettivo di supportare l’apprendimento permanente e l’occupazione, la qualità della formazione e il riconoscimento reciproco dei titoli e delle qualifiche, specie con riferimento ai titoli accademici e superiori nel sistema a tre cicli (laurea/ master/ dottorato).

Gli sforzi dei primi anni di lavoro hanno portato all’istituzione, nel 2010, dello Spazio europeo dell’istruzione superiore (EHEA). L’EHEA viene attualmente realizzato in 48 Paesi in tutto il Mondo che, insieme alla Commissione europea, costituiscono i membri del processo di Bologna.

Il Processo di Bologna è guidato da una Presidenza, con mandato triennale. La conferenza Parigina ha sancito il termine della presidenza francese e il passaggio di testimone all’Italia, che ne gestirà la Presidenza da Giugno 2018 a Maggio 2020.

Quello Italiano sarò un triennio molto importante, sia perché include la celebrazione del Ventennale della Dichiarazione di Bologna (Giugno 2019), sia perché il Paris Communiqué adottato a Parigi ha lanciato ai Paesi Aderenti una sfida cruciale per consentire al sistema educativo di contribuire in maniera efficace, integrata e sempre più responsabile al futuro dei giovani e della nostra stessa Società “Beyond 2020” (oltre il 2020).

I temi chiave dai quali partire per rispondere a tale sfida partono dai valori istitutivi – libertà e integrità accademica, autonomia istituzionale, partecipazione degli studenti e dello staff nella governance, responsabilità sociale –  ma devono tenere in considerazione l’acuirsi di problemi sociali dovuti alla disoccupazione, alle disuguaglianze sociali nei processi migratori, alla radicalizzazione religiosa, così come il cambiamento della società dovuto alla digitalizzazione di massa.

All’Italia, quindi, tramite il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), spetta un ruolo di guida e di coordinamento dei gruppi tematici e di lavoro che dovranno occuparsi dello sviluppo personale continuo, della qualità della formazione, dell’innovazione, dell’inclusione e dell’impegno civico ed etico, di una maggiore collaborazione e permeabilità inter-disciplinare e inter-culturale verso un apprendimento reciproco.

In continuità con le passate presidenze, il MIUR si avvarrà del CIMEA, centro ENIC-NARIC per l’Italia, per la guida del Segretariato del Bologna Follow-up Group (BFUG), della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) per i contributi tecnico-scientifici al processo di Bologna e di Studiare Sviluppo per il supporto alla gestione amministrativa, organizzativa, finanziaria e logistica delle attività connesse alla Presidenza Italiana nel triennio 2018-2020.

Il Prof. Federico Cinquepalmi, Dirigente dell’ufficio per l’internazionalizzazione della formazione superiore del Dipartimento per la formazione superiore e la Ricerca della DG per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore del MIUR, designato come capo delegazione al BFUG ha raccolto la sfida e presentato la “squadra” Italiana ai Ministri e Delegati presenti a Parigi.

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