Increasing Preparedness Capacities Across the Mediterranean (IPCAM) – Eu grant 2015-2016

The IPCAM Project represents a proposal drafted by the Italian Civil Protection Department, in cooperation with Studiare Sviluppo, the German Federal Agency for Technical Relief (THW) and the Tunisian Office National de la Protection Civile, Ministère de l’Intérieur for Eu co-financing of actions aimed at improving the capacities for emergency response and thus ensure more effective protection of risk prone population in Tunisia.

To this end, the Project provides a platform to intensify and strengthen working relations, co-operation, transfer of know-how and best practices in the field of preparedness measures at cross-border Italy-Tunisia and regional/bilateral levels.

The Project will be conducted over a period of 2 years: the first part of the project will focus on the development of risk and capacity assessment of national disaster management players, including CP volunteers in the disaster response and on the preparation of the programs and materials for training modules; the second part will be dedicated to the implementation of the training programme targeting a number of experts (both technical and rapid needs assessment experts and coordination experts); the third part will be focused on the development of two pilot projects (in country’s high risk prone areas including touristic sites) for integrating emergency/risk communication, mass evacuation and assistance to displaced population into local response plans and the cross-border and regional co-operation dimension.

The three authorities/agencies will share their knowledge and experts putting at the disposal of the Project their own structures and facilities when needed so as to benefit from each other. Studiare Sviluppo is the partner of the consortium in charge of the administrative and financial management, as well as the organization of training and events.

IPCAM ''Increasing Preparedness Capacities Across the Mediterranean''
Perfezionamento delle Capacità di Preparazione nel Mediterraneo è il progetto cofinanziato dalla Direzione Generale Aiuti Umanitari e Protezione Civile (DG ECHO) della Commissione europea - che coinvolge, il Dipartimento della Protezione civile italiana (DPC), l'Agenzia federale tedesca per il soccorso Tecnico (THW), l'Ufficio nazionale della Protezione civile tunisina (ONPC) e Studiare Sviluppo.  All'interno del Consorzio, Studiare Sviluppo è responsabile della gestione finanziaria del Progetto e si occupa delle attività di logistica e di organizzazione dei training e degli eventi. L’obiettivo di IPCAM consiste principalmente nel contribuire a migliorare le capacità di risposta alle emergenze e garantire una più efficace protezione della popolazione tunisina, sia in una dimensione transfrontaliera che regionale. Investire nella preparazione ai disastri - compresi i meccanismi di coordinamento più efficaci, e una maggiore partecipazione della società civile – significa garantire una gestione adeguata delle emergenze, dell’evacuazione di massa e dell’assistenza fornita alla popolazione coinvolta in una catastrofe (anche dei turisti). Il progetto fornisce una piattaforma per intensificare e rafforzare le relazioni di lavoro, la cooperazione, il trasferimento del know-how e delle best practices nel settore delle misure di preparazione a livello regionale (Tunisia – Germania e Meccanismo di Protezione civile dell'Ue), e transfrontaliero (Italia-Tunisia). IPCAM ha il compito di selezionare due zone della Tunisia ad alto rischio di disastri, per realizzare 2 Progetti Pilota che porteranno all'elaborazione di Piani Comunitari di Risposta alle emergenze, a beneficio delle popolazioni locali. Italia, Germania e Tunisia condividono le rispettive competenze, strutture e mezzi, al fine di perfezionare il profilo di professionisti, e volontari di Protezione Civile nel campo della gestione delle calamità. L’impegno del Dipartimento si traduce anche in una serie di lezioni elaborate a seguito delle recenti esperienze come il terremoto a L'Aquila (2009) e in Emilia Romagna (2012), la migrazione libica (2011) e l'ondata di eccezionale freddo e forti nevicate, in Tunisia (2012). Un passo avanti per rafforzare le capacità di preparazione nell’area Mediterranea, incoraggiando anche lo sviluppo di attività a favore del sistema climatico, la resilienza alle catastrofi, e quindi la crescente capacità della società civile di reagire ai disastri naturali. Sono solo 3 delle sei priorità della nuova costituzione degli strumenti della Politica Europea di Vicinato (PEV).
Obiettivi del Progetto
  • migliorare la cooperazione tra tutte le Autorità coinvolte
  • rafforzare il sistema di risposta alle emergenze della Tunisia - inclusa la società civile, soprattutto nell’ambito dell’assistenza alla popolazione colpita da calamità naturali
  • sviluppare e integrare i piani di assistenza alla popolazione
  • migliorare i rapporti tra la Protezione Civile tunisina, le Autorità europee di Protezione Civile e il Meccanismo di Protezione Civile dell’UE
E' prevista anche un’analisi dei risultati dei lavori svolti in occasione dei workshop organizzati nel 2013 dall'Organizzazione Internazionale per la Migrazione, e riguardanti la preparazione alle emergenze, nell’ambito del progetto finanziato dall'Unione Europea "Stabilizzare le comunità a rischio e migliorare la gestione della migrazione per consentire transizioni uniformi in Egitto, Tunisia e Libia " - così come dell’assistenza tecnica organizzata nel corso del programma PPRD South. Esperienze che mettono in luce l’esigenza di accordi per il coordinamento tra gli attori nazionali coinvolti nella risposta ai disastri, e il miglioramento delle misure necessarie per prepararsi a possibili calamità attraverso una cooperazione rafforzata a livello internazionale. Il Progetto capitalizzerà i risultati raggiunti attraverso le azioni di capacity building sviluppate a livello operativo, dall'Ufficio nazionale della Protezione Civile tunisina (ONPC) e dall'Agenzia federale tedesca per il soccorso Tecnico (THW) con i volontari di Protezione Civile.
Azioni e strumenti
Il Progetto IPCAM ha la durata di 2 anni, da gennaio 2015 a dicembre 2016:
  • la prima parte si focalizza sullo sviluppo del rischio, e sulla valutazione delle capacità degli attori di gestire i disastri a livello nazionale. Sono inclusi i volontari di Protezione Civile e le loro attività di risposta alle calamità, oltre all’esame delle capacità di preparazione di programmi e materiali per i moduli di formazione
  • la seconda parte è dedicata all’attuazione dei moduli formativi per un pubblico di esperti: personale tecnico, o destinato alla valutazione rapida dei fabbisogni della popolazione, o dedicato al coordinamento delle attività
  • la terza e ultima parte, invece, si concentra sullo sviluppo di due Progetti pilota (nelle aree ad alto rischio del Paese, inclusi i siti turistici), per l’integrazione della comunicazione - in emergenza/ in caso di rischio, di evacuazione di massa, di assistenza alla popolazione sfollata – con i piani locali di intervento, secondo una dimensione della cooperazione regionale e transfrontaliera
Le principali attività e gli strumenti previsti dal Progetto si basano sul sostegno delle capacità di sviluppo a livello istituzionale, organizzativo, e operativo - attraverso corsi di formazione, esercitazioni, simulazioni, scambi di esperti, seminari che si basano sul confronto reciproco degli Stati partecipanti. E' fondamentale nel Progetto il supporto tecnico e la rete di scambio tra i vari soggetti interessati della Repubblica tunisina con gli Stati membri (Italia e Germania), ma anche con i Paesi del Meccanismo di Protezione Civile dell’UE.
Risultati attesi
  • miglioramento delle capacità tecniche di primo intervento – comprese quelle dei volontari di protezione civile - nel campo della rapida valutazione delle esigenze e dell’assistenza necessaria alla popolazione interessata (livello operativo)
  • ottimizzazione della capacità di pianificazione di un’evacuazione di massa, della comunicazione del rischio/ di un’emergenza, e dell’assistenza alla popolazione sfollata ( livelli di gestione delle politiche)
  • maggior capacità di coordinamento e di cooperazione delle attività di evacuazione di massa nell’ambito di emergenze locali
  • rafforzamento della cooperazione transfrontaliera e regionale, con gli Stati membri dell'UE e il Meccanismo di Protezione Civile dell’UE