FOCUS SUI PIANI DI RAFFORZAMENTO AMMINISTRATIVO (PRA) NELLA POLITICA DI COESIONE 2014-2020

Workflow Efficient Business Process Procedure Concept

Nel quadro della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali c’è un elemento di grande innovazione che caratterizza il nostro Paese: i Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA) per conseguire performance migliori nella gestione delle risorse comunitarie. A partire dal Position Paper Italia del novembre 2012, infatti, è stato evidenziato dalla Commissione Europea l’esigenza di implementare un’azione diretta di rafforzamento amministrativo, in grado di incidere sia sulla gestione dei fondi SIE sia, più in generale, sulla complessiva capacità  amministrativa da conseguire nell’ambito delle azioni dell’Obiettivo Tematico 11. A tale esigenza si è deciso di far fronte prevedendo, da parte delle Amministrazioni titolari dei PO, l’elaborazione di veri e propri documenti di pianificazione intesi quali strumenti per attuare, sia a livello regionale sia sul piano nazionale – una strategia di miglioramento amministrativo, organizzativo e tecnico e per accrescere l’efficacia e l’efficienza della spesa complessiva.

Il Piano di Rafforzamento Amministrativo oltre che essere il principale elemento di raccordo tra il miglioramento della strategia dei Programmi Operativi  e il rafforzamento della capacità amministrativa, si configura anche come strumento politico in grado di orientare le scelte operative delle Amministrazioni e rendere più efficiente la organizzazione delle complesse “macchine amministrative”. Il PRA è quindi un documento di pianificazione, molto concreto e dal taglio operativo, in cui si definiscono azioni specifiche di semplificazione e di adeguamento tecnico-amministrativo, regolatorio e organizzativo per conseguire obiettivi di miglioramento della gestione dei Programmi Operativi. Tale strumento è parte integrante della programmazione dei Fondi strutturali Europei (FSE e FESR). Il PRA sostiene la programmazione e il profilo di attuazione dei vari PO, esplicitando secondo una tempistica definita, le modalità organizzative delle Amministrazioni e gli impegni per migliorare le rispettive performance di gestione. A questo scopo sono individuati target – misurabili e verificabili – di riduzione dei tempi procedurali e di semplificazione e relativi strumenti per conseguirli.

Un aspetto molto importante che sottende l’attuazione del PRA riguarda la mobilitazione dei diversi soggetti coinvolti e l’impegno, politico e amministrativo: si tratta di condizioni necessarie richieste dal Piano che obbligano i diversi attori ad assumersi responsabilità concrete e a garantire un orientamento costante al miglioramento. Nel complesso sono stati elaborati e sono pienamente operativi 29 PRA (21 Regioni e 8 Amministrazioni Centrali titolari di Programmi Operativi). La governance nazionale e il coordinamento generale di tutte le attività sono assicurate dal Comitato di Indirizzo per i Piani di Rafforzamento Amministrativo coordinato dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Segreteria Tecnica del Comitato coordinata dall’Agenzia per la Coesione Territoriale.

E’ previsto un monitoraggio quadrimestrale dello stato di avanzamento di ciascun PRA e la trasmissione formale, da parte delle Amministrazioni, di una dettagliata relazione dalla quale si evincano le criticità eventuali e le problematiche riscontrate  per il conseguimento degli obiettivi del Piano. Molto importante è la capacità di ciascuna Amministrazione di verificare costantemente l’avanzamento del Piano e di monitorare le azioni di quanti sono coinvolti nell’attuazione degli interventi. Tutto ciò deve essere realizzato in piena sinergia con l’avanzamento dei rispettivi PO ai quali il PRA si collega e deve rappresentare anche un elemento di analisi e valutazione ai fini di possibili riallineamenti degli interventi e adeguamenti delle azioni individuate.

Ulteriori informazioni sui Piani di Rafforzamento Amministrativo possono essere acquisite direttamente dal sito dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.